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lunedì 1 ottobre 2012

NONSOLODUE - Claudia De Lillo

Sono una mamma non sono una santa

Titolo: Nonsolodue
Autore: Claudia De Lillo
Editore: TEA
Anno: 2010
Pagine: 324
Genere: Maternità





Già quando ti ritrovi con il pancione e sembri una mongolfiera, quando hai le caviglie gonfissime e non puoi legarti i lacci delle scarpe, quando fai due passi e hai l'affanno, tutti - e dico tutti - divengono dispensatori di consigli letterari, tutti ti consigliano probabili e improbabili letture al precipuo scopo di 'Aiutarti - poverina - in questo lungo percorso'  per renderti comprensibile il misterioso e 'Difficile ruolo della maternità'. Certo qualcuno ha pensato 'Questa qui si mette a fare una figlia e non ne capisce una mazza di figli, di allattamento, della fondamentale e vitale differenza tra i pannolini dry e i pannolini non-dry'. Giusto, non ne sapevo niente. Non ne avevo mai saputo nulla di bambini, io. Non avevo mai cambiato un pannolino.
Ma ho ricevuto con grande piacere tutti i libri che mi son stati regalati, perfino quello di Fabio Volo che con la maternità non c'entra nulla visto che mi è parso più un pornazzo che un romanzo distensivo, ma 'Ti farà sorridere e ti rilasserà' così almeno mi dissero. Mi sa che non ha prodotto l'effetto auspicato. Ecco, quando hai quel pancione lì e sei stanca morta, decidi di lavorare fino al giorno prima del parto, continui a guidare incastrata in una Fiat seicento, non hai la minima intenzione di leggere. Non ne hai proprio voglia. Hai voglia solo di dormire e di sognare il viso della creatura che cresce dentro di te. E hai un pensiero dominante: che sia sana. Tutto lì. Ora che la bimba ha dieci mesi, ti ritrovi con tutti questi manuali sull'essere mamma. Ci sono quelli che ti consigliano atteggiamenti da generale nazista (Compra anche tu una frusta per far dormire il tuo bimbo) e quelli che ti consigliano atteggiamenti da mamma 'moderna' che, poi, non capisci mai cosa significhi esattamente. Di tutto un po'. Ma 'Nonsolodue' è un'altra cosa. E' una risata continua. E' il racconto dell'Elasti-mamma, più vera che mai, che non idealizza il ruolo della maternità, che non pone la figura della mamma in un santuario, che non eleva la genitrice a martire.  No, è semplicemente un frammento di vita vera: mamma che lavora, con due hobbit e un microhobbit che, pian piano, cresce nella  pancia. E' una storia di corse, di affanni, di mariti part-time, di capelli a carciofo e di mancanza di tempo per potersi permettere una normale crema idratante, di depilazioni rimandate all'infinito. Il libro raccoglie gli articoli spumeggianti che la De Lillo ha pubblicato nel suo blog più altri inediti ed è un continuo ironizzare con acutezza sulle difficoltà che una madre che lavora incontra ogni giorno. Un libro scritto con grande intelligenza. E, alla fine, è tutto una conferma di ciò che hai sempre pensato: la maternità non è un'esperienza, non è un percorso di crescita o menate varie, no la maternità è un lungo, infinito, incommensurabile atto d'amore. E' l'amore, quello puro che fugge a qualsiasi regola preconfezionata.

Non posso che ringraziare Fabiana che mi ha regalato questo libro, non posso che ringraziarla per la bellissima dedica apposta nella prima pagina, non posso che ringraziarla perché lei ha visto cos'è la maternità per me: vita che ti riempie l'anima.


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